Qualcosa di buono da un RAW!

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Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Liviux » venerdì 22 giugno 2012, 16:45

Per una volta, pare che sia riuscito a ricavare da un RAW qualcosa di migliore della JPEG originale.
Stavo facendo pulizie, perché ho deciso che d'ora in poi l'archivio deve rimanere entro i 40GB, eliminando via via le foto peggiori per far spazio alle nuove. Così stavo cestinando un po' di foto del 2010 e mi è capitata sott'occhio questa, scattata in RAW+JPEG: Immagine Credevo che le nuvole fossero irrecuperabili, invece aprendola con l'editor di Digikam e smanettando un po' è venuta fuori così: Immagine Morale: vale la pena di scattare in RAW quando la scena comprende contrasti elevati. Magari anche quando i contrasti sono molto bassi, per esempio con nebbia o fischia, perché i bit in più permettono di stiracchiare meglio i chiaroscuri, con meno problemi di rumore e di banding.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da C0DE 010101 » venerdì 22 giugno 2012, 17:52

Liviux ha scritto: Morale: vale la pena di scattare in RAW quando la scena comprende contrasti elevati. Magari anche quando i contrasti sono molto bassi, per esempio con nebbia o fischia, perché i bit in più permettono di stiracchiare meglio i chiaroscuri, con meno problemi di rumore e di banding.
ma ddai! benvenuto nel club!

in realtà scattare in raw è sempre meglio, credimi, un jpeg esposto male non si recupera più,
la maggior profondità di colore dei raw consente una correzione cromatica migliore e qualsiasi tipo
di editing non deve fare i conti con la compressione jpeg

prima, quando le memorie costavano molto, il jpeg poteva essere una scelta assennata
ora non ha più molto senso visto i prezzi popolari delle SDHD e CF

riguardo il tuo database, minore o uguale a 40GB ... :scratch:
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da magma » venerdì 22 giugno 2012, 23:00

Bel recupero. :ok:
Il RAW mi ha salvato diverse foto, soprattutto per quanto riguarda il WB.

Vero, il RAW è meglio, però personalmente mi sono rotto: da qualche tempo scatto solo jpeg. Magari con l'estate torno più assennato.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Liviux » sabato 23 giugno 2012, 11:02

C0DE 010101 ha scritto:
Liviux ha scritto: Morale: vale la pena di scattare in RAW quando la scena comprende contrasti elevati. Magari anche quando i contrasti sono molto bassi, per esempio con nebbia o fischia, perché i bit in più permettono di stiracchiare meglio i chiaroscuri, con meno problemi di rumore e di banding.
ma ddai! benvenuto nel club!
Eh, lo so: ci sono arrivato solo adesso! Spero di non aver dato l'impressione di voler insegnare qualcosa. In effetti, la parolina "morale" suona piuttosto antipatica. Avrei potuto essere più chiaro: la lezione è soprattutto per me stesso.
C0DE 010101 ha scritto:in realtà scattare in raw è sempre meglio, credimi, un jpeg esposto male non si recupera più,
la maggior profondità di colore dei raw consente una correzione cromatica migliore e qualsiasi tipo
di editing non deve fare i conti con la compressione jpeg
In realtà, con le macchine moderne l'esposizione non è più un problema, e anche quando sballano di solito si fa in tempo a rifare lo scatto. Anche da una JPEG non è un problema recuperare uno stop di esposizione in su o in giù. La perdita di qualità dovuta alla ricompressione, se si usano livelli superiori al 95%, è veramente impercepibile anche ingrandendo al 100%. Per cui io cerco di ottenere una JPEG corretta direttamente dalla macchina, senza passare per il PC, non tanto per motivi di spazio quanto per motivi di tempo. Non ho ancora trovato un modo per elaborare i RAW in automatico in massa che mi produca una qualità pari a quella delle JPEG prodotte dalla macchina. E se devo elaborarle con cura una per una (ogni foto è un caso a sè) mi ci vuole tanto tempo che preferisco limitare al minimo il numero di scatti da sottoporre al trattamento. I casi nei quali lo ritengo inevitabile sono appunto quelli in cui la gamma dinamica è al limite.
C0DE 010101 ha scritto:prima, quando le memorie costavano molto, il jpeg poteva essere una scelta assennata
ora non ha più molto senso visto i prezzi popolari delle SDHD e CF

riguardo il tuo database, minore o uguale a 40GB ... :scratch:
con un bel HD esterno da 1 TB, passa la paura ;)
Non mi mancano gli HDD esterni, ma preferisco avere la mia intera collezione catalogata ed etichettata sui miei due PC: un fisso e un portatile che passano la maggior parte del tempo in due luoghi diversi. Poi faccio anche backup su un disco esterno, ma non posso contare di averlo con me nel momento in cui mi viene in mente una foto del 2007, né posso dire al salvaschermo di prendere le foto da un disco USB sempre acceso.
Il limite dei 40GB me lo sono imposto arbitrariamente solo allo scopo di migliorare la qualità media delle mie foto: man mano che elimino le inguardabili (e ce ne sono ancora montagne!) aumenta.
magma ha scritto:Bel recupero. :ok:
Il RAW mi ha salvato diverse foto, soprattutto per quanto riguarda il WB.

Vero, il RAW è meglio, però personalmente mi sono rotto: da qualche tempo scatto solo jpeg. Magari con l'estate torno più assennato.
C'entrerà forse il fatto che anche tu usi Linux su un PC troppo vecchiotto per far girare Lightroom? ;)
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da magma » sabato 23 giugno 2012, 11:11

Liviux ha scritto:C'entrerà forse il fatto che anche tu usi Linux su un PC troppo vecchiotto per far girare Lightroom? ;)
No, non è per quello, ma per il tempo a disposizione.
Riguardo Linux, non c'entra niente. Anzi, mi è successa una cosa curiosa: non sono riuscito a far funzionare il software Pentax 4 (che a differenza del 3 può lavorare in batch) sul mio Windows, per il quale è stato sviluppato :Prrr: , bensì gira (un po' lento, ma gira) su Linux attraverso Play on Linux. Dovrò imparare Windows. :asd:
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da donquijote » sabato 23 giugno 2012, 12:13

Io sono passato a scattare in raw non più di un mese e mezzo dopo comprata la fotocamera. Leggendo i commenti e i consigli degli altri componenti del forum e sperimantando un po' ho capito che scattare in raw è sicuramente meglio come possibilità di sviluppo successivo. Questo non significa che all'atto pratico abbia padronanza del processo, tutt'altro, ma devo dire che ancora imparo cose nuove ogni giorno. E ho imparato anche che il raw ha un peccato incorporato, o meglio una cattiva abitudine che rischia di contrarre chi lo usa: pigrizia e faciloneria in fase di preparazione e di esecuzione dello scatto!
Con la scusa che "tanto si può correggere dopo" si scivola sopra l'accuratezza in fase di scatto. Qui il jpg, col suo ridotto margine di manovra, educa di più perché costringe a stare più attenti prima.
D'altra parte ha ragione Livio: vecchie foto fatte svariato tempo fa con meno esperienza e messe da parte come schifezze, possono diventare più presentabili con un opportuno trattamento, se scattate in raw.

Salute.
Zp
Ciao, Zp :wave: "Si no in c'arrennèxisi a fai sa vida chi ti pràxidi, faidì pràxiri cussa chi ses fendu." "Se non riesci a fare la vita che ti piace, fatti piacere quella che stai facendo." - Gesuino Nèmus -
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Re: Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da C0DE 010101 » sabato 23 giugno 2012, 14:52

Liviux ha scritto:Non ho ancora trovato un modo per elaborare i RAW in automatico in massa che mi produca una qualità pari a quella delle JPEG prodotte dalla macchina.
Solitamente i SW proprietari possono salvare direttamente i raw in jpeg sulla base delle impostazioni della fotocamera al momento dello scatto (con una qualità migliore), quontomeno so che i SW di Nikon e Canon lo fanno

Per un po' ho scattato in Jpeg+Raw, in modo da poter scegliere se accontermi del primo e buttare il secondo o viceversa, in realtà mi sono a breve reso conto che la qualità della conversione base di LR (possiede dei profili che mimano le modalità di scatto: normal, neutral, vivid...) era comunque superiore ai jpeg, che finivo sistematicamente per ignorare ...

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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Best370 » domenica 24 giugno 2012, 16:22

considera anche che, per lo meno con camera raw gl altri non so, puoi anche "sviluppare" in modo differente andando a selezionare solo le zone che ti interessano. C'è la possibilità di usare un "pennellino" con cui selezioni le aree a cui vuoi dare non so... mezzo stop di esposizione in più. Ad esempio nella tua foto avresti potuto "chiudere" il celo lasciando esposto l'albero....
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da raffaele75 » lunedì 25 giugno 2012, 9:54

non avrei mai pensato che scattavi ancora solo in jpg :(
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Liviux » lunedì 25 giugno 2012, 12:04

donquijote ha scritto:D'altra parte ha ragione Livio: vecchie foto fatte svariato tempo fa con meno esperienza e messe da parte come schifezze, possono diventare più presentabili con un opportuno trattamento, se scattate in raw.
Ho detto questo? Probabilmente hai ragione, ma non mi pareva di averlo scritto io.
La mia idea è che la maggior parte dei difetti che rendono schifosa una foto non li recuperi col RAW: mosso, inquadratura sbagliata, momento sbagliato, fuoco sbagliato, eccetera. Invece errori lievi di esposizione o dominanti cromatiche si correggono abbastanza bene anche sulle JPEG. Una correzione di mezzo stop come quella di cui parla Qwerty non crea problemi, nemmeno lavorando a 8 bit. Almeno, non crea problemi di entità tale da essere percepiti dal mio occhio, ma immagino che altri siano più esigenti. La ricompressione "lossy" del JPEG indubbiamente altera le foto, ma se si usano rapporti di quantizzazione abbastanza elevati e si sta attenti al sottocampionamento cromatico la scala dei difetti è così piccola da risultare impercettibile, sia a schermo che in stampa.
Altro discorso, invece, quando ci si può aspettare che la macchina non riesca ad esporre correttamente almeno parte dell'immagine (tipicamente per eccesso di contrasto fra il cielo e il paesaggio) oppure quando le dominanti cromatiche sono pesanti (illuminazione notturna).
C0DE 010101 ha scritto:
Liviux ha scritto:Non ho ancora trovato un modo per elaborare i RAW in automatico in massa che mi produca una qualità pari a quella delle JPEG prodotte dalla macchina.
Solitamente i SW proprietari possono salvare direttamente i raw in jpeg sulla base delle impostazioni della fotocamera al momento dello scatto (con una qualità migliore), quontomeno so che i SW di Nikon e Canon lo fanno

Per un po' ho scattato in Jpeg+Raw, in modo da poter scegliere se accontermi del primo e buttare il secondo o viceversa, in realtà mi sono a breve reso conto che la qualità della conversione base di LR (possiede dei profili che mimano le modalità di scatto: normal, neutral, vivid...) era comunque superiore ai jpeg, che finivo sistematicamente per ignorare ...
Il software Pentax produce JPEG esattamente uguali a quelle prodotte dalla macchina, non migliori, ma allora che mi servirebbe il RAW? Nella maggior parte dei casi, quando la JPEG è già a posto, solo a perdere tempo e spazio.
Immagino che, se trovassi un software che mi desse in automatico delle JPEG migliori di quelle della macchina, anch'io farei come te. Ma fortunatamente le Pentax producono già all'origine immagini di ottima qualità! :D
raffaele75 ha scritto:non avrei mai pensato che scattavi ancora solo in jpg :(
Perché mai? Come dice giustamente Don, il jpg, col suo ridotto margine di manovra, educa di più perché costringe a stare più attenti prima.
Comunque, come dicevo, non scatto solo in JPEG. Qualche volta il RAW lo uso, ma solo per supplire ai limiti della macchina, non ai miei.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da C0DE 010101 » lunedì 25 giugno 2012, 12:44

Liviux ha scritto: Il software Pentax produce JPEG esattamente uguali a quelle prodotte dalla macchina, non migliori, ma allora che mi servirebbe il RAW? Nella maggior parte dei casi, quando la JPEG è già a posto, solo a perdere tempo e spazio.
Immagino che, se trovassi un software che mi desse in automatico delle JPEG migliori di quelle della macchina, anch'io farei come te. Ma fortunatamente le Pentax producono già all'origine immagini di ottima qualità! :D
hai fatto un confronto? il software proprietario che gira su un computer ha più risorse a disposizione rispetto
all'elaborazione fatta direttamente nella fotocamera è per questo che spesso la resa nella conversione è superiore

purtroppo convertendo nel formato jpeg, come ben sai, si perde molto dell'informazione originaria
che la moderne fotocamere sono in grado di registrare, quest'ultime migliorano di anno in anno,
mentre il formato jpeg rimane sempre lo stesso, non ha molto senso a mio avviso

inoltre la scelta del formato secondo me non ha alcun legame con l'attenzione che il fotografo
presta in fase di scatto, solo uno sprovveduto potrebbe pensare "scatto come viene, tanto
poi posso elaborare il raw come voglio", avere i dati originali registrati dal sensore consente
una elaborazione della foto di grado superiore tutto qui, in primis sul bilanciamento dei colori,
oltre che il recupero delle alte basse luci
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da magma » lunedì 25 giugno 2012, 14:09

C0DE 010101 ha scritto:
Liviux ha scritto: Il software Pentax produce JPEG esattamente uguali a quelle prodotte dalla macchina, non migliori,
hai fatto un confronto?
Lo ho fatto. La K10 salva jpeg con compressione 95% circa, attraverso il software è possibile arrivare a 100%, producendo un file sicuramente più grande, ma per me indistinguibile da quello uscito dalla macchina.
Mi pare che la K20, quella di Livio, salvi jpeg oltre il 95%.

Per quanto riguarda l'oggetto della discussione, sono della stessa opinione di Liviux.
Tempo fa, in preda all'ansia da perdita di informazioni, scattavo RAW e salvavo TIFF a 16-bit. Poi mi sono stufato: ho convertito quasi tutti i TIFF in jpeg ed a volte anche buttato i RAW. Ora, anche quando scatto RAW+JPEG, tengo solo i RAW di alcune foto.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Liviux » lunedì 25 giugno 2012, 16:31

magma ha scritto:La K10 salva jpeg con compressione 95% circa, attraverso il software è possibile arrivare a 100%, producendo un file sicuramente più grande, ma per me indistinguibile da quello uscito dalla macchina.
Mi pare che la K20, quella di Livio, salvi jpeg oltre il 95%.
Sì, ho notato che ha un'impostazione di qualità "quattro stelle" con la quale una JPEG a 10 MP occupa mediamente un terzo più di una analoga foto fatta con la K200 sempre a 10 MP. Credo che non ci sia proprio motivo di preoccuparsi per gli artefatti JPEG! I quali, faccio notare, sono sempre rimasti sull'ordine di grandezza di 8 pixel mentre le foto crescevano fino a decine di milioni di pixel, riducendone di molto l'importanza relativa.
CODE 010101 ha scritto:purtroppo convertendo nel formato jpeg, come ben sai, si perde molto dell'informazione originaria che la moderne fotocamere sono in grado di registrare, quest'ultime migliorano di anno in anno, mentre il formato jpeg rimane sempre lo stesso, non ha molto senso a mio avviso
Ma anche l'occhio umano rimane sempre lo stesso. Così come la qualità di una determinata macchina, indipendentemente dai progressi fatti dai modelli successivi.
A me pare che i 256 livelli di chiaroscuro gestiti dal JPEG siano sufficienti per una visualizzazione liscia e senza sbavature. I bit in più servono quando c'è da fare qualche elaborazione, indubbiamente, perché gli errori si accumulano ed è meglio relegarli a bit meno significativi, in modo che i primi 8 (quelli che effettivamente vediamo) rimangano "corretti".
Così come mi pare che 8 Megapixel siano sufficienti per avere una definizione d'immagine che "soddisfi" l'occhio umano in ogni circostanza: sul monitor comunque ne vediamo solo una frazione, e più si stampa in grande più il risultato è destinato ad essere osservato da lontano, in genere. Anche qui, le informazioni in più possono risultare preziose quando se ne perdono durante l'elaborazione, ritagliando.
Spero che Raffaele non inorridisca se gli dico che con la macchina nuova non salvo le foto con i 14 MP nativi, ma con gli stessi 10 MP della macchina precedente. Se ho il dubbio che possa servire qualcosa di più, basta un tocco sul pulsante "RAW". E in tal caso so che ci dovrò smanettare sopra.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da raffaele75 » lunedì 25 giugno 2012, 17:28

no tranquillo, non inorridisco... mica siamo un forum di smanettoni ;)
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Ghiga rewind » lunedì 25 giugno 2012, 22:36

Io ormai mi sono abituata a scattare in RAW con abbinato il jpg di formato ridotto, da avere solo in caso di emergenza e perdita del RAW (mi era successo una volta!).
Ma poi alla fine sull'HD di backup salvo solo i raw, poi elaboro le foto che mi interessano e salvo o tiff o jpg a seconda dei casi e solo ad elaborazione finita salvo sull'HD esterno.
I jpg "ridotti" li butto senza paturnie.
In genere sono molto scadenti rispetto a quanto ottengo sviluppando il RAW.
Lightroom + PS

Ciao
Raff
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Best370 » giovedì 28 giugno 2012, 14:23

Liviux ha scritto: La ricompressione "lossy" del JPEG indubbiamente altera le foto, ma se si usano rapporti di quantizzazione abbastanza elevati e si sta attenti al sottocampionamento cromatico la scala dei difetti è così piccola da risultare impercettibile, sia a schermo che in stampa.
spero di non essere... inopportuno :asd:
ma mi potresti spiegare questo punto? te ne sarei grato
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da C0DE 010101 » giovedì 28 giugno 2012, 15:22

Best370 ha scritto:
Liviux ha scritto: La ricompressione "lossy" del JPEG indubbiamente altera le foto, ma se si usano rapporti di quantizzazione abbastanza elevati e si sta attenti al sottocampionamento cromatico la scala dei difetti è così piccola da risultare impercettibile, sia a schermo che in stampa.
spero di non essere... inopportuno :asd:
ma mi potresti spiegare questo punto? te ne sarei grato
la tua domanda ci induce a pensare che tu non presti mai attenzione al sottocampionamento cromatico :O

che dilettante :sad:


:rotfl:
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Liviux » giovedì 28 giugno 2012, 16:57

Best370 ha scritto:
Liviux ha scritto: La ricompressione "lossy" del JPEG indubbiamente altera le foto, ma se si usano rapporti di quantizzazione abbastanza elevati e si sta attenti al sottocampionamento cromatico la scala dei difetti è così piccola da risultare impercettibile, sia a schermo che in stampa.
spero di non essere... inopportuno :asd:
ma mi potresti spiegare questo punto? te ne sarei grato
Ok, Code mi sfotte, però qualche chiarimento te lo devo.
Che il JPEG sia un algoritmo "lossy" dovrebbe essere chiaro: hai una certa immagine, la comprimi in JPEG, poi la decomprimi e non è più esattamente la stessa fino all'ultimo bit: hai avuto una perdita ("loss") di informazione.
Senza entrare troppo nei dettagli dell'algoritmo, la maggior parte dell'informazione viene eliminata nella quantizzazione. Significa che, dove hai un valore continuo compreso fra 0 e 1, puoi descriverlo con un solo bit (quindi solo 0 o 1), oppure con 4 bit (16 livelli), 8 bit (256 livelli), eccetera, compresi numeri frazionari di bit. Più bit usi e più precisa è la rappresentazione del valore iniziale. È qui che interviene il "livello di compressione" che si può impostare nei software grafici quando si salva in JPEG: alcuni lo esprimono in percentuale, altri con un valore da 0 a 12 (chissà poi perché 12), ma il senso è comunque quello di suddividere più o meno finemente i valori per ottenere maggiore qualità (valori alti) oppure maggiore compressione (valori bassi).
Prima ancora che avvenga questo, la foto viene scomposta nei tre canali Y (luminanza) Cb (crominanza blu) e Cr (crominanza rossa), che vengono compressi separatamente come immagini in scala di grigi. Siccome la maggior parte dell'informazione percepita dai nostri occhi (ricchi di bastoncelli ma poveri di coni) si trova nel canale della luminanza (Y), questo viene compresso così com'è. I canali Cb e Cr, invece, possono essere dimezzati in risoluzione in orizzontale, in verticale, o in entrambe le direzioni. Di default, lo standard JPEG prevede un sottocampionamento descritto come 4:1:1, cioè i canali di crominanza dimezzati sia in altezza che in larghezza, quindi ogni 4 pixel del canale Y ne resta 1 del canale Cb e 1 del canale Cr. Alcuni software permettono di scegliere questi rapporti, per usare ad esempio un sottocampionamento 4:2:2, dove i canali di crominanza sono dimezzati solo in larghezza e quindi ogni 4 pixel Y ci sono 2 pixel di crominanza. Per ridurre al minimo le perdite e preservare i colori anche nei dettagli più fini, a volte si usa 4:4:4 (oppure 1:1:1, che è lo stesso) evitando del tutto il sottocampionamento. Con Gimp si può addirittura scegliere se dimezzare la crominanza in orizzontale oppure in verticale, e in alcuni casi la differenza si vede.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da Best370 » sabato 30 giugno 2012, 18:10

Liviux ha scritto:
Best370 ha scritto:
Liviux ha scritto: La ricompressione "lossy" del JPEG indubbiamente altera le foto, ma se si usano rapporti di quantizzazione abbastanza elevati e si sta attenti al sottocampionamento cromatico la scala dei difetti è così piccola da risultare impercettibile, sia a schermo che in stampa.
spero di non essere... inopportuno :asd:
ma mi potresti spiegare questo punto? te ne sarei grato
Ok, Code mi sfotte, però qualche chiarimento te lo devo.
Che il JPEG sia un algoritmo "lossy" dovrebbe essere chiaro: hai una certa immagine, la comprimi in JPEG, poi la decomprimi e non è più esattamente la stessa fino all'ultimo bit: hai avuto una perdita ("loss") di informazione.
Senza entrare troppo nei dettagli dell'algoritmo, la maggior parte dell'informazione viene eliminata nella quantizzazione. Significa che, dove hai un valore continuo compreso fra 0 e 1, puoi descriverlo con un solo bit (quindi solo 0 o 1), oppure con 4 bit (16 livelli), 8 bit (256 livelli), eccetera, compresi numeri frazionari di bit. Più bit usi e più precisa è la rappresentazione del valore iniziale. È qui che interviene il "livello di compressione" che si può impostare nei software grafici quando si salva in JPEG: alcuni lo esprimono in percentuale, altri con un valore da 0 a 12 (chissà poi perché 12), ma il senso è comunque quello di suddividere più o meno finemente i valori per ottenere maggiore qualità (valori alti) oppure maggiore compressione (valori bassi).
Prima ancora che avvenga questo, la foto viene scomposta nei tre canali Y (luminanza) Cb (crominanza blu) e Cr (crominanza rossa), che vengono compressi separatamente come immagini in scala di grigi. Siccome la maggior parte dell'informazione percepita dai nostri occhi (ricchi di bastoncelli ma poveri di coni) si trova nel canale della luminanza (Y), questo viene compresso così com'è. I canali Cb e Cr, invece, possono essere dimezzati in risoluzione in orizzontale, in verticale, o in entrambe le direzioni. Di default, lo standard JPEG prevede un sottocampionamento descritto come 4:1:1, cioè i canali di crominanza dimezzati sia in altezza che in larghezza, quindi ogni 4 pixel del canale Y ne resta 1 del canale Cb e 1 del canale Cr. Alcuni software permettono di scegliere questi rapporti, per usare ad esempio un sottocampionamento 4:2:2, dove i canali di crominanza sono dimezzati solo in larghezza e quindi ogni 4 pixel Y ci sono 2 pixel di crominanza. Per ridurre al minimo le perdite e preservare i colori anche nei dettagli più fini, a volte si usa 4:4:4 (oppure 1:1:1, che è lo stesso) evitando del tutto il sottocampionamento. Con Gimp si può addirittura scegliere se dimezzare la crominanza in orizzontale oppure in verticale, e in alcuni casi la differenza si vede.
Spero di essere stato abbastanza chiaro.
ora mi è più chiaro.
dei rapporti 4.2.2 ne ho letto a proposito di video ma non pensavo che, ingenuamente, ci fosse analogia nella foto.
Che il jpg fosse un formato lossy lo sapevo ma non mi ero mai addentrato nel "capire" il funzionamento.

Mi chiedo, photoshop ad esempio quando salvo in jpg scelgo, come qualità, ovviamente 12. Ci sono però altri modi per verificare la qualità del jpg? per avere un jpg di maggior qualità insomma... o l'unico modo che si ha per determinare la qualità del jpg è scegliere un valore tra 1 e 12? (mi son chiesto anche io perchè 12... uhm)
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Re: Qualcosa di buono da un RAW!

Messaggio da leggere da magma » sabato 30 giugno 2012, 22:45

Liviux ha scritto: Per ridurre al minimo le perdite e preservare i colori anche nei dettagli più fini, a volte si usa 4:4:4 (oppure 1:1:1, che è lo stesso) evitando del tutto il sottocampionamento. Con Gimp si può addirittura scegliere se dimezzare la crominanza in orizzontale oppure in verticale, e in alcuni casi la differenza si vede.
A partire da questo spunto ho controllato come sono salvati i jpg in camera.
La K10 e la S90, entrambe impostate alla massima qualità, salvano con sottocampionamento 2:1:1, sottocampiona in verticale, ma verticale sul serio: lato lungo o corto a seconda che lo scatto avvenga in verticale o in orizzontale.
Mi vien quindi da pensare che salvando un file dopo l'elaborazione, è meglio usare lo stesso metodo dell'originale.
Sbaglio a pensare che sia inutile salvare con 1:1:1 un file che in origine è 2:1:1 o 4:1:1? Mica si crea informazione.
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